Mule Runtime

Runtime Manager – nozioni in pillole

Il Runtime Manager viene utilizzato per gestire le applicazioni Mule e per distribuirle nelle istanze del runtime di mule, in un worker virtuale del Cloudhub.

Le applicazioni distribuite vengono gestite e monitorate dal Runtime Manager che a corredo presenta una Console.

Quando si distribuisce dal Flow Designer, le caratteristiche del worker vengono impostate automaticamente.

Worker è un’istanza dedicata di Mule che esegue le applicazioni: è possibile impostarne la capacità (scalabilità verticale) e il numero di istanze (scalabilità orizzontale). In ciascun worker ogni singola applicazione viene eseguita in un proprio contenitore che la mantiene separata da tutte le altre applicazioni.

Quando si distribuisce un’applicazione occorre impostarne il nome, che è sempre pubblico e univoco: questo nome sarà parte dell’URL utilizzato per accedere all’applicazione sul CloudHub.
Attraverso il DNS record è possibile associare al nome complesso dell’applicazione un nome semplice.

Server e applicazioni sono associate ad ambienti specifici e sono visibili soltanto da quegli ambienti.
È possibile per un amministratore trasferire un’applicazione da un’ambiente a un altro (es. da sandbox a production).
Un’applicazione con lo stesso nome non può trovarsi in due ambienti diversi.
Non si può duplicare un’applicazione sullo stesso ambiente a meno che non si modifichi un file dell’applicazione.

Nel Runtime manager appare lo stato dell’applicazione distribuita e l’accesso alla sezione dei log.

ClaudHub è una iPaaS, un integration platform as a service.

Se l’applicazione viene eseguita su worker multipli, il Cloudhub condivide automaticamente il bilanciamento del carico.

CloudHub fornisce un Object Store preconfigurato che viene referenziato usando Anypoint Platform Connector.

È possibile gestire le schedulazioni per le applicazioni sul Cloudhub attraverso il Runtime Manager UI.

L’opzione Persistent Queue evita la perdita di messaggi e abilita la distribuzione del carico di lavoro tra più workers.

${http.port} e ${https.port} sono proprietà riservate che vanno referenziate affinché i servizi CloudHub possano allocare dinamicamente una porta in fase di deployment.

Con il supporto del worker monitoring si può far ripartire in automatico l’applicazione che non risponde.
Cloudhub risolve le proprietà a runtime per non esporre informazioni sensibili su base dati criptata.
Le proprietà dell’applicazione sono variabili che agiscono come segnaposto (placeholder) e vengono impostate a runtime. Il Mule runtime fornisce i valori delle proprietà attraverso la scheda Properties raggiungibile da Runtime Manager.

Per creare proprietà di configurazione hidden, aggiungerle alla sezione secureProperties del file mule-artifact.json.

Articoli recenti

Related Stories

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

*