Appunti per superare l’esame di certificazione Mulesoft Developer (Mule 4)

0
66
Chi non si muove non può rendersi conto delle proprie catene

Nel corso della presentazione di questi appunti, suddivisi in una serie di post, vorrei darvi alcuni consigli e suggerimenti pratici, se è vostra intenzione affrontare l’esame “Mulesoft Developer” nella sua versione 4 e passarlo con successo.

Prima di tutto gli appunti. Questi potranno essere utili soltanto se si ha un’idea complessiva degli argomenti in quanto vanno ad integrare alcuni concetti che non sono presenti nel corso ufficiale, ma potrebbero esserlo nell’esame. Si! perché l’esame non è difficile, ma è piuttosto antipatico.

Il primo argomento che viene affrontato è quello relativo alle API
API sta per Application Programming Interface: il suo ruolo è quello di fornire le informazioni necessarie per comunicare con un componente software.
In particolare, una API definisce:

  • le operazioni che possono essere chiamate;
  • gli inputs, ovvero cosa inviare attraverso una chiamata;
  • Gli outputs, ovvero cosa aspettarsi da una chiamata;
  • i tipi sottostanti.

Inoltre, l’API definisce funzionalità indipendenti dalle implementazioni: è possibile chiamare le implementazioni effettive senza cambiare il modo in cui vengono chiamate.

Ma cosa si intende per API?

Per API si intende:

  • file di definizioni di interfaccia API (API specification) che definisce cosa è possibile chiamare, cosa inviare e cosa aspettarsi come risultato;
  • un Web Service che rappresenta l’implementazione effettiva dell’API verso cui effettuare le chiamate;
  • una API Proxy che è un’applicazione che, appoggiandosi all’API Gateway, controlla e regola l’accesso e l’utilizzo del web service.

Un Web Service è un metodo di comunicazione che permette a due sistemi di scambiarsi informazioni attraverso internet.
I sistemi interagiscono con il Web Service attraverso regole di comunicazione come, ad esempio, la richiesta di dati da un sistema a un altro, il passaggio dei parametri necessari, la restituzione della struttura dati.
Un Web Service si compone delle seguenti parti:

  • Web Service API, che descrive il modo per interagire con il Web Service e tale descrizione può essere definita in un file attraverso linguaggi di descrizione standard API;
  • Interfaccia del Web Service che implementa l’API, ovvero codice che fornisce la struttura all’applicazione così da implementare l’API e che potrebbe combinarsi con il codice di implementazione effettivo
  • implementazione effettiva del Web Service

Esistono due tipi di web service:

  • SOAP, tradizionale e complesso: le regole di comunicazione sono definite nel file WSDL (Web Service Description Language) e si basano su XML;
  • RESTFUL, più recente e utilizza il protocollo http.

REST (Representational State Transfer) è uno stile architetturale dove Client e Server si scambiano rappresentazioni di risorse utilizzando il protocollo standard http.
Il metodo di richiesta http definisce il tipo di operazione da eseguire sull’oggetto identificato attraverso un URL.
Dati e risorse vengono rappresentate dagli URI:
(GET) /azienda
(GET) /azienda?paese=Italia
(GET) /azienda/3
(POST) /azienda con JSON/XML nel body http
(DELETE) /azienda/3
(PUT) /azienda/3 con JSON/XML nel body http

  • GET recupera lo stato corrente di una risorsa e lo rappresenta in JSON o XML
  • POST crea una nuova risorsa
  • DELETE cancella una risorsa
  • PUT replica completamente una risorsa che, se non esiste viene creata
  • PATCH aggiorna parzialmente una risorsa

JSON è un formato di interscambio dei dati che supporta collezioni e mappe.
API documentation: deve includere un elenco di tutte le possibili risorse, come, per esempio, le modalità di accesso alle stesse.
API Portal fornisce agli sviluppatori un archivio centrale per l’individuazione di tutti gli strumenti necessari all’utilizzo dell’API.
Un servizio Web può essere chiamato da codice o attraverso strumenti come la console messa a disposizione dall’API portal, ARC, Postman, cUrl, etc.
Le chiamate possono essere sicure quando, ad esempio, si ha bisogno delle credenziali per accedere e non sicure.
La sicurezza può essere garantita dall’autenticazione, un token di accesso, da un proxy e/o protocolli sicuri come OAuth, SAML, JWT, etc.
Con la risposta un servizio web Restful restituisce un codice di stato http. Il codice di stato restituisce un feedback sull’operazione richiesta (success, failed, updated). Una API dovrebbe sempre restituire codici di stato in linea con le specifiche HTTP.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore, inserisci il tuo commento!
Per favore, inserisci il tuo nome qui

*